Servizio · DORA · Reg. (UE) 2022/2554

Resilienza operativa digitale.
Dimostrabile alla vigilanza.

DORA Gap Assessment — valutazione della distanza tra la vostra organizzazione e gli obblighi del Regolamento (UE) 2022/2554 e dei suoi standard tecnici: quadro di gestione del rischio ICT, gestione e segnalazione degli incidenti, test di resilienza, rischio ICT derivante da terzi e registro delle informazioni, con crosswalk verso ISO/IEC 27001:2022 e NIST CSF 2.0.

Applicabile dal 17.01.2025 Registro delle informazioni entro il 15 marzo Segnalazione entro 4h / 72h / 1 mese Roadmap 30/60/90

Nessuna registrazione · Nessun dato personale · Risultato immediato

3Pilastri · Govern Resilience Third-party
12Controlli mappati sugli artt. 5-30
4hPer la notifica iniziale di un incidente grave
15 marzoTrasmissione annuale del registro delle informazioni
01 · Il contesto

Non è una scadenza in arrivo.
È un obbligo già in vigilanza.

DORA si applica dal 17 gennaio 2025. Il registro delle informazioni è già stato trasmesso, i fornitori critici sono sotto sorveglianza europea, i primi test avanzati sono in pianificazione. Le autorità non chiedono più se siete pronti: chiedono le evidenze. Il tema è quanto manca e in che ordine intervenire.

Le esposizioni più frequenti che rileviamo:

  • Quadro del rischio ICT scritto per la scadenza, mai riesaminato né collegato all'audit interno
  • Organo di gestione che approva senza formazione e senza reporting
  • Funzioni essenziali o importanti non individuate: tutto è critico, quindi niente lo è
  • Registro delle informazioni compilato una volta e mai più aggiornato
  • Nessun criterio applicato per classificare un incidente come grave

 

  • Contratti con i fornitori ICT firmati prima di DORA e mai adeguati all'art. 30
  • Concentrazione su un unico fornitore cloud senza strategia di uscita
  • Piani di continuità ICT non testati su scenari gravi
  • Programma di test di resilienza assente o limitato a un vulnerability scan
  • Subappaltatori dei fornitori critici sconosciuti
La domanda che conta non è "siamo conformi a DORA?", ma "per ciascun articolo e per ciascuno standard tecnico, che cosa esiste, chi ne risponde e quale evidenza possiamo mostrare all'autorità?"
02 · Il driver normativo

DORA: cinque pilastri, un solo standard di vigilanza.

Il Regolamento (UE) 2022/2554 sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario si applica dal 17 gennaio 2025, con un corpo di regolamenti delegati e di esecuzione (RTS e ITS) che ne dettagliano gli obblighi. In Italia il D.Lgs. 23/2025 individua le autorità competenti — Banca d'Italia, Consob, IVASS, COVIP — e il regime sanzionatorio.

/ A CHI SI APPLICA

Entità finanziarie e i fornitori ICT che le servono

Il Regolamento si applica a venti categorie di entità finanziarie: enti creditizi, istituti di pagamento e di moneta elettronica, imprese di investimento, gestori di fondi, imprese di assicurazione e riassicurazione, intermediari assicurativi, fondi pensione, fornitori di servizi per le cripto-attività, sedi di negoziazione, depositari centrali, agenzie di rating e altri.

Coinvolge indirettamente i fornitori terzi di servizi ICT, che devono soddisfare i requisiti contrattuali dell'art. 30 e che, se designati critici, sono sottoposti alla sorveglianza diretta delle autorità europee. Per le entità minori è previsto un quadro semplificato (art. 16).

/ COME È STRUTTURATO

I cinque pilastri del Regolamento

Rischio ICTCapo II, artt. 5-16: governance, quadro di gestione del rischio, identificazione, protezione, rilevamento, continuità, apprendimento. RTS 2024/1774.
IncidentiCapo III, artt. 17-23: gestione, classificazione (RTS 2024/1772) e segnalazione degli incidenti gravi (RTS 2025/301, ITS 2025/302).
Test di resilienzaCapo IV, artt. 24-27: programma di test annuale e test avanzati TLPT ogni tre anni per le entità individuate (Reg. 2025/1190).
Terze parti ICTCapo V, artt. 28-44: strategia, registro delle informazioni (ITS 2024/2956), contratti, concentrazione, subappalto e sorveglianza dei fornitori critici.
CondivisioneCapo VI, art. 45: accordi volontari di condivisione delle informazioni sulle minacce.

Le date che contano

Quadro aggiornato a settembre 2026
17.01.2025In vigoreApplicazione integrale del Regolamento e dei suoi RTS/ITS.
10.03.2025FattoD.Lgs. 23/2025: autorità competenti e sanzioni in Italia.
04.2025FattoPrima raccolta dei registri delle informazioni tramite le autorità nazionali.
18.11.2025FattoDesignazione dei primi 19 fornitori critici (CTPP) sotto sorveglianza europea.
15.03.2026FattoTrasmissione annuale del registro con riferimento al 31.12.2025; si ripete ogni anno.
10% del fatturato annuo Entità finanziarie, per le violazioni più gravi degli obblighi del Regolamento (D.Lgs. 23/2025); fino al 7% per le altre.
5 M€ per gli esponenti aziendali Sanzioni alle persone fisiche responsabili, con possibile interdizione dagli incarichi da sei mesi a tre anni.
1% al giorno del fatturato mondiale medio Penalità di mora per i fornitori critici che non rispettano le richieste dell'autorità di sorveglianza capofila (art. 35), fino a sei mesi.

Le autorità competenti possono inoltre ordinare la cessazione di condotte, richiedere la risoluzione di contratti con fornitori ICT e rendere pubbliche le sanzioni.

Dagli articoli del Regolamento ai controlli verificabili

DORA descrive cosa l'entità deve garantire; gli RTS dettagliano come. L'assessment collega ciascun obbligo ai controlli operativi effettivamente valutati, con l'evidenza documentale corrispondente.

Obbligo DORAControlli valutatiEvidenza tipica
Governance e organo di gestione (art. 5)D-1Delibere, reporting periodico, attestati di formazione
Quadro di gestione del rischio ICT (art. 6, RTS 2024/1774)D-2Quadro documentato, strategia di resilienza, verbali di riesame annuale, audit
Identificazione di asset e funzioni critiche (art. 8)D-3Inventario degli asset ICT, mappa delle funzioni essenziali o importanti e dipendenze
Protezione e prevenzione (art. 9)D-4Politiche di sicurezza, gestione degli accessi, patch, crittografia, segmentazione
Rilevamento e gestione degli incidenti (artt. 10, 17-18)D-5Procedura, registro, classificazione secondo il RTS 2024/1772, evidenze del monitoraggio
Segnalazione degli incidenti gravi (art. 19, RTS 2025/301)D-6 · D-5Procedura 4h/72h/1 mese, modelli ITS 2025/302, test del processo
Continuità operativa e ripristino (artt. 11-12)D-7Politica di continuità ICT, piani di risposta e ripristino, esiti dei test, backup
Test di resilienza operativa digitale (artt. 24-26)D-8Programma di test, report VA/PT, tracciamento delle correzioni, valutazione TLPT
Strategia terze parti e registro delle informazioni (art. 28, ITS 2024/2956)D-9 · D-3Strategia, politica, registro completo e trasmesso, ricevute
Due diligence e rischio di concentrazione (artt. 28-29)D-10Valutazioni pre-contrattuali, analisi di concentrazione, mappa dei subappalti
Disposizioni contrattuali (art. 30)D-11 · D-12Contratti riesaminati, clausole standard, diritti di audit esercitati
Monitoraggio ed exit strategy (artt. 28(8), 30(3))D-12Report di monitoraggio, strategie di uscita, piani di transizione
Fonti ufficiali. Testo del Regolamento (UE) 2022/2554 su EUR-Lex, pagina dedicata di Banca d'Italia con gli standard tecnici e le istruzioni per il registro delle informazioni, D.Lgs. 23/2025 su Normattiva. Le date recepiscono il quadro in vigore a settembre 2026. Regolamento (UE) 2022/2554 — EUR-Lex Banca d'Italia — DORA e standard tecnici D.Lgs. 23/2025 — Normattiva Sintesi divulgativa a scopo informativo, non esaustiva e non costitutiva di consulenza legale. L'applicabilità del quadro semplificato, l'individuazione per il TLPT e le istruzioni operative restano quelle comunicate dall'autorità competente a ciascuna entità.
03 · Obiettivo del servizio

Una fotografia strutturata
della vostra resilienza operativa digitale.

Il Gap Assessment non si limita a verificare l'esistenza di policy o procedure. Analizza concretamente quali funzioni, sistemi e fornitori sono in perimetro, quali obblighi sono già presidiati, quali evidenze esistono e quali interventi devono essere prioritizzati prima di una richiesta dell'autorità di vigilanza.

/ 01

Da cosa dipendete

Funzioni essenziali o importanti, asset ICT che le supportano, fornitori e subappaltatori da cui dipendono: il perimetro reale, coerente con il registro.

/ 02

Che cosa vi si applica

Categoria di entità, quadro ordinario o semplificato, obblighi di segnalazione, applicabilità del TLPT, ruolo verso i fornitori critici.

/ 03

Che cosa presidiate

Livello di attuazione dei 12 controlli e dei requisiti degli RTS/ITS, con le evidenze effettivamente disponibili.

/ 04

Che cosa fare

Roadmap prioritizzata verso la vigilanza: quick win, azioni prioritarie e iniziative strutturali, con owner e tempi.

04 · Il modello di valutazione

Tre pilastri: Govern · Resilience · Third-party

Il Regolamento chiede tre cose diverse: che l'organo di gestione governi il rischio ICT, che l'entità sappia proteggere, rilevare, segnalare, continuare e testare, e che il rischio trasferito ai fornitori resti sotto controllo. Il modello le tiene distinte perché richiedono funzioni, competenze ed evidenze diverse.

GOVERN

Organo di gestione, quadro
del rischio ICT, asset critici

Analisi di ciò che il Capo II chiede all'entità come organizzazione, prima delle misure tecniche.

  • Responsabilità finale dell'organo di gestione (art. 5)
  • Quadro di gestione del rischio ICT e strategia di resilienza (art. 6)
  • Riesame annuale e audit interno
  • Funzioni essenziali o importanti e dipendenze (art. 8)
  • Inventario degli asset ICT
  • Apprendimento e formazione (art. 13)
RESILIENCE

Protezione, incidenti,
continuità e test

Analisi della capacità di prevenire, rilevare, segnalare e superare un incidente ICT, e di metterla alla prova.

  • Protezione e prevenzione (art. 9)
  • Rilevamento e gestione degli incidenti (artt. 10, 17)
  • Classificazione e segnalazione degli incidenti gravi (artt. 18-19)
  • Continuità operativa ICT e ripristino (artt. 11-12)
  • Programma di test di resilienza (art. 24)
  • Preparazione al TLPT (artt. 26-27)
THIRD-PARTY

Rischio ICT
derivante da terzi

Analisi del Capo V: il rischio non scompare quando il servizio è affidato a un fornitore.

  • Strategia e politica sull'uso di terzi ICT
  • Registro delle informazioni (art. 28, ITS 2024/2956)
  • Due diligence e rischio di concentrazione (art. 29)
  • Disposizioni contrattuali (art. 30)
  • Subappalto e catene di fornitura
  • Monitoraggio, audit ed exit strategy
05 · Il perimetro tecnico

Assessment dei 12 controlli DORA

Per ciascun controllo valutiamo livello di attuazione, ownership, processi, tecnologie, documentazione, evidenze verificabili, gap ed esposizione al rischio.

GOVERND-1

Organo di gestione

Approvazione, supervisione, budget e formazione richiesti dall'art. 5, con responsabilità finale.
GOVERND-2

Quadro del rischio ICT

Strategie, politiche e procedure del RTS 2024/1774, riesaminate almeno una volta l'anno.
GOVERND-3

Asset e funzioni critiche

Inventario degli asset ICT, funzioni essenziali o importanti, dipendenze interne ed esterne.
RESILIENCED-4

Protezione e prevenzione

Identità e accessi, crittografia, patch, segmentazione, gestione delle modifiche.
RESILIENCED-5

Rilevamento e gestione incidenti

Monitoraggio, registro degli incidenti, classificazione secondo il RTS 2024/1772.
RESILIENCED-6

Segnalazione incidenti gravi

Notifica iniziale 4h, relazione intermedia 72h, finale entro un mese; modelli ITS.
RESILIENCED-7

Continuità e ripristino

Politica di continuità ICT, piani di risposta e ripristino testati, backup segregati.
RESILIENCED-8

Test di resilienza

Programma annuale di VA, PT e test di scenario; preparazione al TLPT.
THIRD-PARTYD-9

Strategia e registro

Strategia terze parti e registro delle informazioni completo, trasmesso, aggiornato.
THIRD-PARTYD-10

Due diligence e concentrazione

Valutazione pre-contrattuale, subappalti mappati, rischio di concentrazione analizzato.
THIRD-PARTYD-11

Disposizioni contrattuali

Clausole dell'art. 30 in tutti i contratti che supportano funzioni critiche.
THIRD-PARTYD-12

Monitoraggio ed exit

Prestazioni monitorate, audit esercitati, strategie di uscita e piani di transizione.

Compatibilità dei controlli con DORA

Mappatura indicativa

I 12 controlli sono un modello operativo di Cyber Industries, derivato dai Capi II-V del Regolamento e dagli standard tecnici. Ogni controllo corrisponde a uno o più articoli; nessuno di essi, da solo, esaurisce i requisiti puntuali degli RTS/ITS.

IDControlloCompatibilitàPrincipali riferimenti
D-1Organo di gestioneDirettaArt. 5; art. 13(6) formazione; RTS 2024/1774
D-2Quadro del rischio ICTDirettaArt. 6; art. 16 (quadro semplificato); RTS 2024/1774
D-3Asset e funzioni criticheDirettaArt. 8; ITS 2024/2956 (funzioni supportate nel registro)
D-4Protezione e prevenzioneDirettaArt. 9; RTS 2024/1774 artt. 6-20
D-5Rilevamento e gestione incidentiDirettaArtt. 10, 17, 18; RTS 2024/1772
D-6Segnalazione incidenti graviDirettaArt. 19; RTS 2025/301; ITS 2025/302
D-7Continuità e ripristinoDirettaArtt. 11, 12; RTS 2024/1774 artt. 24-26
D-8Test di resilienzaDirettaArtt. 24, 25; artt. 26-27 e Reg. 2025/1190 per il TLPT
D-9Strategia e registroDirettaArt. 28(2)-(3); ITS 2024/2956; RTS 2024/1773
D-10Due diligence e concentrazioneDirettaArtt. 28(4), 29; RTS sul subappalto
D-11Disposizioni contrattualiDirettaArt. 30; RTS 2024/1773
D-12Monitoraggio ed exitDirettaArtt. 28(8), 30(3)(f); RTS 2024/1773
Come leggere questa tabella. La mappatura è indicativa e non esaustiva: indica dove un controllo contribuisce alla conformità, non che la garantisca. La verifica articolo per articolo degli RTS/ITS, del registro campo per campo e degli obblighi puntuali è svolta dai moduli regolatori dedicati.
06 · Architettura dell'assessment

I 12 controlli sono la base.
Non sono la conformità.

I 12 controlli sono un solido backbone operativo, ma la conformità DORA si dimostra articolo per articolo, sugli standard tecnici e sul registro. Per questo il nostro DORA Gap Assessment integra la baseline con due moduli regolatori.

Modulo 1 · Baseline

DORA Controls

Baseline operativa

«Governiamo il rischio ICT, sappiamo resistere a un incidente e controlliamo i fornitori — e possiamo dimostrarlo?»

I 12 controlli sui tre pilastri: governance, resilienza, terze parti.

  • Produce le evidenze che l'autorità potrà chiedere
  • Copre gli artt. 5-30 del Regolamento
  • È il livello valutato dal DORA Quick Assessment gratuito
Modulo 2 · Regolatorio

DORA Scope & Register

Determina il perimetro

«Quali funzioni, sistemi e fornitori sono in perimetro — e il registro delle informazioni li rappresenta correttamente?»

  • Entità — categoria, quadro ordinario o semplificato, autorità competente, applicabilità del TLPT
  • Funzioni — essenziali o importanti, con i sistemi e i dati che le supportano
  • Fornitori — servizi ICT, subappaltatori, fornitori critici designati, concentrazione
  • Registro — verifica campo per campo secondo l'ITS 2024/2956 e coerenza con contratti e asset
  • Raccordo con NIS2, Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica e norme di settore
Modulo 3 · Regolatorio

DORA Regulatory Requirements

Verifica per articolo

«Per ciascun articolo e standard tecnico applicabile: che cosa esiste e quale evidenza possiamo produrre?»

Verifica puntuale degli obblighi risultati applicabili in base all'esito del Modulo 2.

Artt. 5-16 · Rischio ICT · RTS 2024/1774 Artt. 17-23 · Incidenti · RTS 2024/1772 Art. 19 · Segnalazione · RTS 2025/301 · ITS 2025/302 Artt. 24-27 · Test · Reg. 2025/1190 Art. 28 · Registro · ITS 2024/2956 Art. 29 · Concentrazione Art. 30 · Contratti · RTS 2024/1773 RTS sul subappalto Art. 16 · Quadro semplificato D.Lgs. 23/2025 · Autorità e sanzioni
Su misura L'assessment si calibra sul perimetro effettivo: gli articoli e gli standard tecnici verificati dipendono
dalla categoria di entità, dal quadro applicabile e dalle funzioni critiche individuate.

Chi siete determina che cosa dovete fare

Gli obblighi dipendono dal ruolo che l'organizzazione riveste. La stessa azienda può essere entità finanziaria per i propri servizi e fornitore ICT per quelli di altre entità, con obblighi diversi su ciascun fronte.

RuoloChi èObblighi principali
Entità finanziariaArt. 2 Una delle venti categorie di soggetti vigilati elencate dal Regolamento: enti creditizi, istituti di pagamento, imprese di investimento, gestori, assicurazioni, fondi pensione e altri. Quadro di gestione del rischio ICT, gestione e segnalazione degli incidenti, test di resilienza, gestione del rischio da terzi, registro delle informazioni trasmesso annualmente; vigilanza dell'autorità competente nazionale.
Entità con quadro semplificatoArt. 16 Entità di dimensioni ridotte individuate dal Regolamento (piccoli enti di pagamento e di moneta elettronica, piccole imprese di investimento, fondi pensione minori e altri). Quadro semplificato di gestione del rischio ICT, ma obblighi pieni su incidenti, test proporzionati e terze parti.
Fornitore terzo ICTArtt. 28-30 Chi fornisce servizi ICT a entità finanziarie: cloud, software, data center, servizi gestiti, consulenza tecnica. Nessun obbligo diretto verso l'autorità, ma deve soddisfare le clausole dell'art. 30 (SLA, incidenti, audit, subappalto, exit), fornire le informazioni per il registro e sostenere le verifiche dei clienti.
Fornitore criticoArtt. 31-44 Fornitore ICT designato critico dalle autorità europee per rilevanza sistemica: i primi 19 dal 18 novembre 2025. Sorveglianza diretta dell'autorità capofila, raccomandazioni vincolanti, ispezioni, penalità di mora fino all'1% del fatturato mondiale medio giornaliero.
Attenzione al doppio ruolo. Molte entità finanziarie erogano servizi ICT ad altre entità del gruppo o a terzi: in quel caso rispondono anche come fornitori, e i contratti infragruppo devono rispettare l'art. 30 come quelli esterni.
Il perimetro di questo servizio. Il DORA Gap Assessment è un'attività di analisi tecnico-organizzativa: identifica perimetro, gap e priorità rispetto agli obblighi del Regolamento e degli standard tecnici e supporta la costruzione delle evidenze. Non costituisce attestazione di conformità, certificazione, consulenza legale né sostituisce le comunicazioni che l'entità deve effettuare all'autorità competente.
07 · Crosswalk interattivo

Un controllo, più requisiti soddisfatti.

Ogni controllo soddisfa contemporaneamente articoli di DORA, standard tecnici RTS/ITS e controlli ISO/IEC 27001:2022. Esplorate le due mappe: sono le stesse che utilizziamo in fase di assessment.

Control Crosswalk — DORA · RTS/ITS · ISO/IEC 27001

Selezionate un controllo o un requisito

Cliccate su uno dei 12 controlli al centro per vedere quali articoli attiva. Cliccate su un articolo per vedere quali controlli lo presidiano. Gli obblighi tratteggiati in rosso non sono coperti dai controlli operativi.

DORA · Reg. (UE) 2022/2554 Standard tecnici RTS/ITS ISO/IEC 27001:2022 Modulo regolatorio dedicato

Scenario → Controllo → Articolo

Selezionate un catalogo e uno scenario

Il modello non inventa un proprio elenco di minacce: parte dagli scenari di rischio ICT del settore finanziario e dai cataloghi di riferimento, e mappa ciascuno sui controlli, e da questi sugli articoli del Regolamento.

Le mappature hanno finalità di orientamento operativo. Gli standard tecnici delle ESA e le istruzioni delle autorità competenti prevalgono su ogni correlazione indicativa verso standard esistenti.
08 · Come viene svolto

Un metodo in quattro fasi.

FASE01

Discovery

Raccolta delle informazioni: quadro del rischio ICT esistente, registro delle informazioni trasmesso, contratti con i fornitori, incidenti degli ultimi anni, test svolti, corrispondenza con l'autorità. Interviste a organo di gestione, Risk, IT, Security, Compliance, Outsourcing e Internal Audit.

Quadro ICTRegistroContrattiIncidenti
FASE02

Perimetro e registro

Categoria di entità, quadro applicabile, funzioni essenziali o importanti, asset e fornitori che le supportano: il perimetro viene ricostruito e confrontato campo per campo con il registro delle informazioni. È l'esito che determina quali articoli e standard tecnici verificare nella fase successiva.

Art. 8Art. 28ITS 2024/2956Art. 16
FASE03

Assessment dei controlli e dei requisiti

Valutazione dei 12 controlli e verifica puntuale degli articoli e degli RTS/ITS applicabili: per ciascuno, livello di attuazione, evidenze disponibili, gap ed esposizione. Con crosswalk verso ISO/IEC 27001:2022 e NIST CSF 2.0, così che un intervento di remediation valga su più fronti.

12 controlliRTS / ITSEvidenzeCrosswalk
FASE04

Gap & Risk Analysis

Per ogni area vengono formalizzati Current State, Gap, Risk, Priority e Recommended Action, ordinati rispetto alle aspettative dell'autorità competente e al calendario degli adempimenti.

Current stateGapRiskPriorityRemediation
Regolamento vincolante · Priorità

DORA — Reg. (UE) 2022/2554 e RTS/ITS

Governance e rischio ICT, incidenti, test di resilienza, terze parti e registro delle informazioni, con gli standard tecnici che li dettagliano.

Perché è il driver principale →

Standard di gestione

ISO/IEC 27001:2022

Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e controlli dell'Annex A: la struttura su cui molte entità hanno già costruito le evidenze.

Framework di riferimento

NIST CSF 2.0

Le sei funzioni Govern, Identify, Protect, Detect, Respond, Recover: il linguaggio comune con cui ordinare misure ed evidenze.

Il crosswalk è uno strumento di supporto alla governance e alla preparazione della conformità. Non costituisce, di per sé, un'attestazione di conformità né sostituisce la verifica dell'autorità competente.
09 · Output del servizio

Cinque deliverable, zero ambiguità.

Documenti utilizzabili da organo di gestione, Risk, IT, Compliance e Internal Audit — e che diventano le evidenze da esibire all'autorità.

Executive Assessment Report

Readiness complessiva, aree di esposizione, rischi prioritari, punti di forza, gap e raccomandazioni per l'organo di gestione.

Scope & Register Statement

Categoria, quadro applicabile, funzioni critiche, asset e fornitori in perimetro, con le incoerenze del registro delle informazioni da correggere.

Control & Requirements Matrix

Stato dei 12 controlli e di ogni articolo e standard tecnico applicabile: evidenze, gap, rischio, owner, remediation, priorità.

Standards Crosswalk

Mapping di evidenze e gap verso DORA, RTS/ITS, ISO/IEC 27001:2022 e NIST CSF 2.0.

Remediation Roadmap

Piano verso la vigilanza: Quick Win, Priority Actions e Strategic Initiatives, con owner e tempi, allineato al calendario degli adempimenti.

10 · Il risultato per il cliente

Da "abbiamo inviato il registro"
a "siamo pronti all'ispezione".

VISIBILITYPerimetro documentato: funzioni critiche, asset, fornitori, coerente con il registro delle informazioni.
RISK AWARENESSIdentificazione dei rischi ICT, di terze parti e di conformità.
PRIORITIZATIONIndicazione chiara di quali interventi affrontare prima di una richiesta dell'autorità.
BOARD ACCOUNTABILITYOrgano di gestione informato, formato e in grado di deliberare con cognizione.
INCIDENT READINESSProcesso di classificazione e segnalazione che regge alle 4 ore dell'art. 19.
THIRD-PARTY CONTROLContratti allineati all'art. 30, concentrazione analizzata, exit strategy pronte.
AUDIT READINESSEvidenze strutturate articolo per articolo, pronte per la vigilanza e per il TLPT.
DAL CONTROLLO
ALLA CONFORMITÀ
Non un punteggio, ma un percorso: da «abbiamo un quadro del rischio ICT» a «sappiamo quali obblighi ci si applicano, li presidiamo e possiamo dimostrarlo».
11 · Modello di erogazione

Tre livelli. Un solo percorso.

Si parte dall'auto-valutazione gratuita, si approfondisce con il gap assessment, si consolida con il presidio continuativo.

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Ideale per: entità finanziarie e fornitori ICT che vogliono capire da dove partire.

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Progetto · Evidence-based · Deliverable completi

Valutazione approfondita condotta dal nostro team con verifica delle evidenze, articolo per articolo.

  • Discovery workshop e interviste
  • Perimetro: funzioni critiche, asset, fornitori
  • Assessment dettagliato dei 12 controlli
  • DORA Scope & Register Module
  • DORA Regulatory Requirements Module
  • Verifica limitata agli obblighi effettivamente applicabili
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Ideale per: chi attende una verifica, un TLPT o un audit di gruppo.

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Servizio continuativo · Programma gestito

Presidio dei processi che il Regolamento richiede ogni anno, non una volta sola.

  • Aggiornamento e trasmissione annuale del registro delle informazioni
  • Reperibilità per la segnalazione degli incidenti gravi (4h / 72h / 1 mese)
  • Programma di test di resilienza e preparazione al TLPT
  • Monitoraggio dei fornitori, audit ed exit strategy
  • Riesame annuale del quadro del rischio ICT
  • Formazione e reporting all'organo di gestione
  • KPI, KRI e reporting periodico

Ideale per: chi vuole trasformare il gap assessment in un presidio permanente.

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12 · Domande frequenti

Chiarezza prima di iniziare.

Siamo un fornitore ICT, non una banca: DORA ci riguarda?

Sì, indirettamente ma concretamente. Le entità finanziarie vostre clienti devono inserire i vostri servizi nel registro delle informazioni, adeguare i contratti all'art. 30 e valutare il rischio che rappresentate. Chi non è in grado di sostenere queste richieste — SLA, notifica degli incidenti, diritti di audit, subappalto, exit — viene sostituito. Il Quick Assessment e il Gap Assessment funzionano anche dal lato del fornitore.

Abbiamo la ISO 27001 e siamo già NIS2: siamo a posto?

Sono basi utili, non equivalenti. DORA è lex specialis rispetto a NIS2 per le entità finanziarie e aggiunge obblighi propri: registro delle informazioni, clausole contrattuali dell'art. 30, classificazione e segnalazione in 4 ore, test di resilienza con TLPT, responsabilità dell'organo di gestione. Il lavoro fatto non va rifatto: va mappato ed esteso. È il senso del crosswalk.

Che cos'è un incidente "grave" e quanto tempo abbiamo?

Il RTS 2024/1772 definisce i criteri: clienti e controparti coinvolti, durata, estensione geografica, perdita di dati, impatto economico, criticità dei servizi. Una volta classificato come grave, la notifica iniziale va inviata entro 4 ore e comunque entro 24 dalla rilevazione; poi relazione intermedia entro 72 ore e finale entro un mese. Serve un processo con criteri applicati in anticipo, non decisi durante l'incidente.

Il registro delle informazioni: lo abbiamo inviato, che altro serve?

Il registro è un documento vivo: va aggiornato a ogni nuovo contratto e trasmesso ogni anno entro il 15 marzo con riferimento al 31 dicembre. Le autorità lo confrontano con i contratti e con le funzioni critiche dichiarate: incoerenze e campi mancanti sono i rilievi più frequenti. Il Modulo 2 lo verifica campo per campo.

Dobbiamo fare il TLPT?

Solo le entità individuate dall'autorità competente in base a criteri di rilevanza sistemica, con cadenza almeno triennale e secondo il Reg. 2025/1190. Tutte le altre devono comunque avere un programma di test di resilienza proporzionato (art. 24), con test almeno annuali sui sistemi che supportano funzioni critiche. L'assessment verifica l'applicabilità e prepara il programma.

Il gap assessment ci rende conformi?

No. La conformità è il risultato dell'attuazione degli obblighi e delle comunicazioni all'autorità, che restano atti dell'entità. Il gap assessment misura la distanza, ordina gli interventi e costruisce le evidenze che rendono la conformità dimostrabile in una verifica.

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