Servizio · AI Governance & Security

Governare l'AI prima
che diventi un rischio.

AI Governance & Security Assessment - valutazione della maturità AI della vostra organizzazione secondo il framework ADG · Adopt · Defend · Govern: 12 controlli minimi, evidenze verificabili, crosswalk verso EU AI Act, NIST AI RMF e ISO/IEC 42001, e una roadmap di remediation realmente eseguibile.

12 Minimum Controls 3 Pilastri ADG EU AI Act · NIST · ISO 42001 Roadmap 30/60/90

Nessuna registrazione · Nessun dato personale · Risultato immediato

3Pilastri · Adopt Defend Govern
12Minimum Controls valutati
2027Deadline AI Act alto rischio
5Deliverable consegnati
01 · Il contesto

L'adozione dell'AI corre più veloce
della capacità di governarla.

Intelligenza Artificiale, Generative AI e AI Agent entrano in azienda attraverso progetti, reparti e fornitori diversi. Quasi sempre più rapidamente di quanto l'organizzazione riesca a definire responsabilità, controlli di sicurezza, processi di approvazione e monitoraggio.

Il risultato è un'esposizione crescente a:

  • Utilizzo non censito di soluzioni AI (shadow AI)
  • Trattamento non controllato di dati aziendali
  • Accesso dell'AI a sistemi, API e strumenti interni
  • Prompt injection e manipolazione dei modelli
  • Data leakage e dispersione di proprietà intellettuale

 

  • Comportamenti inattesi o non autorizzati degli AI Agent
  • Dipendenza da modelli e provider di terze parti
  • Assenza di accountability e di ownership dei sistemi
  • Carenza di evidenze documentali per audit e compliance
  • Difficoltà nel dimostrare l'allineamento a standard e normative
La domanda a cui oggi molte organizzazioni non sanno rispondere non è "usiamo l'AI?", ma "quali sistemi AI usiamo, quali rischi introducono, chi ne è responsabile, quali controlli sono attivi - e come lo dimostriamo?"
02 · Il driver normativo

EU AI Act: non è più una scadenza futura.

Il Regolamento (UE) 2024/1689 è il primo quadro normativo orizzontale al mondo sull'Intelligenza Artificiale. È in vigore dal 1° agosto 2024 e si applica per fasi successive: diverse parti sono già pienamente operative e sanzionabili, mentre gli obblighi più onerosi sui sistemi ad alto rischio arrivano entro il 2027.

/ A CHI SI APPLICA

Anche fuori dall'Unione Europea

Il Regolamento ha portata extraterritoriale. Si applica ai fornitori che immettono sistemi o modelli di AI sul mercato dell'Unione e ai deployer che li utilizzano nell'UE - indipendentemente dal Paese in cui sono stabiliti - e, a determinate condizioni, anche a soggetti di Paesi terzi quando l'output del sistema viene utilizzato nell'Unione.

In concreto: un'organizzazione che vende, eroga servizi o tratta dati verso il mercato europeo rientra nel perimetro anche se ha sede altrove. La domanda non è «ci riguarda?», ma «quali dei nostri sistemi AI ricadono in quale classe di rischio, e come lo dimostriamo?»

/ COME CLASSIFICA

Un approccio basato sul rischio

InaccettabilePratiche vietate: social scoring, manipolazione comportamentale, riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro e a scuola, categorizzazione biometrica sensibile.
Alto rischioRequisiti stringenti: gestione del rischio, governance dei dati, documentazione tecnica, log, supervisione umana, accuratezza, robustezza e cybersecurity.
LimitatoObblighi di trasparenza: dichiarare l'interazione con un sistema di AI e marcare i contenuti generati o manipolati artificialmente.
MinimoNessun obbligo specifico, ferme restando le altre normative applicabili (protezione dei dati, sicurezza, requisiti settoriali).
Modelli GPAILivello autonomo di obblighi per i modelli di AI per finalità generali, rafforzati per quelli con rischio sistemico.

Le date che contano

Quadro aggiornato a settembre 2026
01.08.2024FattoEntrata in vigore del Regolamento.
02.02.2025In vigoreDivieto delle pratiche di AI inaccettabili e obbligo di alfabetizzazione AI del personale.
02.08.2025In vigoreObblighi sui modelli GPAI, governance, autorità nazionali e regime sanzionatorio.
02.08.2026In vigoreApplicazione generale del Regolamento e obblighi di trasparenza verso gli utilizzatori (art. 50).
35 M€ o 7% del fatturato mondiale annuo Violazione del divieto delle pratiche di AI inaccettabili (art. 5). Si applica l'importo più elevato tra i due.
15 M€ o 3% del fatturato mondiale annuo Violazione della maggior parte degli altri obblighi: sistemi ad alto rischio, trasparenza, fornitori di modelli GPAI.
7,5 M€ o 1% del fatturato mondiale annuo Informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti fornite ad autorità nazionali e organismi notificati.

Per PMI e start-up si applica l'importo inferiore tra la soglia fissa e la percentuale sul fatturato.

Dai requisiti normativi ai controlli verificabili

L'AI Act descrive cosa deve essere garantito, non come organizzarlo né quali evidenze produrre. L'assessment traduce ciascuna area di requisito nei controlli operativi effettivamente valutati, con l'evidenza documentale corrispondente.

Area di requisito EU AI ActControlli valutatiEvidenza tipica
Sistema di gestione del rischioMC-2 · MC-4Classificazione del rischio per sistema e report di valutazione pre-rilascio
Governance dei datiMC-6 · MC-11Context policy con provenienza e retention; valutazione di bias su dati rappresentativi
Documentazione tecnicaMC-1 · MC-5Inventario dei sistemi AI con owner nominato; change log con approvazioni
Registrazione dei log e tracciabilitàMC-8 · MC-9Monitoraggio runtime con soglie di alert; playbook di incident response AI
Supervisione umanaMC-3 · MC-10Matrice RACI per sistema; verbali di riesame e registro delle eccezioni
Accuratezza, robustezza e cybersecurityMC-4 · MC-8Test adversarial documentati; rilevazione di drift e comportamenti anomali
Trasparenza e catena di fornituraMC-1 · MC-12Matrice di responsabilità condivisa firmata con i provider AI e SaaS
Fonti ufficiali. Testo del Regolamento (UE) 2024/1689 su EUR-Lex e quadro normativo sull'AI della Commissione europea. Le date indicate recepiscono il differimento introdotto dal pacchetto di semplificazione digitale approvato nel 2026. Regolamento (UE) 2024/1689 - EUR-Lex Commissione europea - Quadro normativo sull'AI Sintesi divulgativa a scopo informativo, non esaustiva e non costitutiva di consulenza legale. La verifica degli obblighi applicabili al singolo caso resta di competenza delle funzioni legali e degli organismi accreditati.
03 · Obiettivo del servizio

Una fotografia strutturata
della vostra maturità AI.

L'assessment non si limita a verificare l'esistenza di policy o documentazione. Analizza concretamente quali sistemi AI sono presenti, quali rischi introducono, quali controlli sono già implementati, quali evidenze esistono e quali interventi devono essere prioritizzati.

/ 01

Cosa avete

Inventario reale dei sistemi AI, degli use case, dei provider e delle integrazioni attive - inclusi quelli non ufficiali.

/ 02

Cosa rischiate

Esposizione tecnica, operativa e di governance, classificata per criticità e probabilità di impatto.

/ 03

Cosa controllate

Livello di implementazione dei controlli, ownership, processi, tecnologie ed evidenze effettivamente disponibili.

/ 04

Cosa fare

Roadmap prioritizzata: quick win, azioni prioritarie e iniziative strutturali, con effort e responsabilità.

04 · Il modello di valutazione

Tre pilastri: Adopt · Defend · Govern

Un modello che scala senza cambiare linguaggio: le stesse tre parole organizzano un board paper, un release gate, un report di red team e un playbook di incident response.

ADOPT

Come introducete
e usate l'AI

Analisi delle modalità con cui l'organizzazione introduce, sviluppa e utilizza sistemi di Intelligenza Artificiale.

  • Governance dell'adozione AI
  • Inventario dei sistemi e ownership
  • Classificazione del rischio
  • Processi di sviluppo e deployment
  • Gestione delle modifiche
  • Modelli e servizi AI di terze parti
DEFEND

Come proteggete
sistemi e dati AI

Analisi dei controlli tecnici e operativi che proteggono modelli, dati, prompt, tool e processi AI.

  • AI security e adversarial testing
  • Prompt & context security
  • Accesso a tool, API e integrazioni MCP
  • Monitoraggio runtime e drift
  • Prevenzione del data leakage
  • Incident response e sicurezza degli AI Agent
GOVERN

Come decidete
e supervisionate

Analisi dei processi decisionali, dei diritti di approvazione e della supervisione umana sull'AI.

  • Ruoli, responsabilità e separation of duties
  • Processi di approvazione ed eccezioni
  • Supervisione umana e livelli di autonomia
  • Governance dei fornitori
  • Fairness e bias assessment
  • Reporting e riesame periodico
05 · Il perimetro tecnico

Assessment dei 12 Minimum Controls

Per ciascun controllo valutiamo livello di implementazione, ownership, processi, tecnologie, documentazione, evidenze verificabili, gap ed esposizione al rischio.

ADOPTMC-1

AI System Inventory

Censimento dei sistemi AI con owner nominato e revisione periodica.
ADOPTMC-2

Risk Classification

Classificazione per sensibilità dei dati, autonomia, esposizione e criticità.
GOVERNMC-3

Separation of Duties

Separazione tra chi sviluppa, chi valida e chi approva il rilascio.
DEFENDMC-4

Pre-Production Evaluation

Test di sicurezza, qualità, safety e fairness prima del go-live.
ADOPTMC-5

Change Control

Governo delle modifiche a modelli, prompt, tool e sorgenti di retrieval.
DEFENDMC-6

Context Policy

Provenienza, retention, accesso e trust ordering dei dati forniti all'AI.
DEFENDMC-7

Tool & MCP Register

Registro di tool, API e capability accessibili, con trust tiering.
DEFENDMC-8

Runtime Monitoring

Rilevazione di abusi, drift, data leakage e azioni non sicure in produzione.
DEFENDMC-9

AI Incident Response

Playbook AI-specifico con evidenze replayable e tabletop periodico.
GOVERNMC-10

Governance Review

Riesame periodico, gestione delle eccezioni e reporting al vertice.
GOVERNMC-11

Fairness & Bias Evaluation

Test di esiti discriminatori su dati rappresentativi e rivalutazione.
GOVERNMC-12

Shared Responsibility

Confini di responsabilità tra azienda, provider AI, SaaS e fornitori.

Compatibilità dei controlli con l'EU AI Act

Mappatura indicativa

Ogni controllo operativo ha un grado diverso di aderenza al Regolamento: alcuni corrispondono direttamente a un articolo, altri lo sostengono in modo indiretto producendo le evidenze richieste. Nessuno di essi, da solo, esaurisce l'obbligo normativo.

IDControllo ADGCompatibilitàPrincipali riferimenti EU AI Act
MC-1AI System InventoryMolto altaArt. 49 registrazione nella banca dati UE; supporta governance e tracciabilità dei sistemi
MC-2Risk ClassificationDirettaArtt. 6-7 classificazione dei sistemi ad alto rischio; input all'art. 9
MC-3Separation of DutiesIndiretta ma importanteGovernance, accountability, supervisione umana e obblighi differenziati degli operatori
MC-4Pre-Production EvaluationDirettaArt. 9 gestione dei rischi; collegamento all'art. 15 accuratezza, robustezza e cybersecurity
MC-5Change ControlMolto rilevanteLifecycle management, modifiche sostanziali (art. 25), mantenimento della conformità e art. 17
MC-6Context PolicyRilevanteArt. 10 governance dei dati; art. 15 sicurezza e robustezza
MC-7Tool & MCP RegisterComplementareNon esiste un articolo dedicato a tool e MCP: supporta controllo degli accessi, sicurezza, accountability e gestione dei rischi
MC-8Runtime MonitoringDirettaArt. 72 monitoraggio post-commercializzazione; art. 12 log; art. 15 robustezza
MC-9AI Incident ResponseDirettaArt. 73 segnalazione degli incidenti gravi; art. 12 tracciabilità delle evidenze
MC-10Governance ReviewMolto rilevanteGovernance continua, gestione dei rischi (art. 9), art. 17 QMS e monitoraggio post-commercializzazione
MC-11Fairness & Bias EvaluationDirettaArt. 10 governance dei dati e bias; base a supporto della valutazione d'impatto sui diritti fondamentali
MC-12Shared ResponsibilityMolto rilevanteObblighi differenziati di provider, deployer, importer e distributor; artt. 13, 25 e 26
Come leggere questa tabella. La mappatura è indicativa e non esaustiva: indica dove un controllo contribuisce alla conformità, non che la garantisca. Gli obblighi puntuali - artt. 4, 5, 27, 43, 47, 48 e 50 - non trovano copertura nei controlli operativi e vengono verificati dai moduli regolatori dedicati.
06 · Architettura dell'assessment

I 12 controlli sono la base.
Non sono la conformità.

I 12 Minimum Controls sono un eccellente backbone operativo di governance e sicurezza dell'AI, ma non costituiscono da soli una checklist completa di conformità al Regolamento: la loro mappatura verso l'EU AI Act è indicativa e non esaustiva, e agevola la compliance senza garantirla. Per questo il nostro AI Act Gap Assessment integra la baseline operativa con due moduli regolatori dedicati.

Modulo 1 · Baseline

ADG Minimum Controls

12 controlli · ~25 domande

«Come governiamo e proteggiamo i sistemi AI, e che cosa siamo in grado di dimostrare?»

Baseline operativa di governance e sicurezza: inventario, classificazione, separazione dei ruoli, testing, change control, contesto, tool e MCP, monitoraggio, incident response, riesame, bias e responsabilità condivisa.

  • Produce le evidenze operative su cui poggia la verifica normativa
  • Copre 10 delle aree di requisito del Regolamento
  • È il livello valutato dall'AI Quick Assessment gratuito
Modulo 2 · Regolatorio

EU AI Act Applicability & Classification

«Il Regolamento ci si applica, in quale ruolo, e in quale classe ricadono i nostri sistemi?»

  • Ambito e applicabilità - portata territoriale ed extraterritoriale, esclusioni e deroghe
  • Ruolo dell'organizzazione - provider, deployer, importer, distributor, e cambio di ruolo (art. 25)
  • Classificazione dei sistemi - pratiche vietate (art. 5), alto rischio (Allegati I e III), obblighi di trasparenza (art. 50), rischio minimo
  • Modelli GPAI - uso, integrazione e presenza di rischio sistemico
  • Perimetro dei sistemi in scope e mappatura per use case
Modulo 3 · Regolatorio

EU AI Act Regulatory Requirements

«Per ciascun obbligo applicabile: che cosa esiste e quale evidenza possiamo produrre?»

Verifica puntuale, articolo per articolo, degli obblighi che risultano applicabili in base all'esito del Modulo 2.

Art. 4 · AI literacy Art. 5 · Pratiche vietate Art. 9 · Gestione dei rischi Art. 10 · Governance dei dati Art. 11 · Documentazione tecnica Art. 12 · Log Art. 13 · Trasparenza ai deployer Art. 14 · Supervisione umana Art. 15 · Accuratezza e cybersecurity Art. 17 · Quality Management System Art. 26 · Obblighi del deployer Art. 27 · FRIA Art. 43 · Valutazione di conformità Art. 47 · Dichiarazione UE di conformità Art. 48 · Marcatura CE Art. 49 · Registrazione banca dati UE Art. 50 · Obblighi di trasparenza Art. 53-55 · Modelli GPAI
60–80 domande complessive di assessment, calibrate sul perimetro effettivo:
i moduli regolatori si attivano solo sugli obblighi risultati applicabili.

Chi siete determina che cosa dovete fare

Gli obblighi del Regolamento non dipendono solo dal sistema, ma dal ruolo che l'organizzazione riveste rispetto a quel sistema. La stessa azienda può essere deployer per un copilot in abbonamento e provider per un modello che ha personalizzato e messo a disposizione dei clienti.

RuoloChi èObblighi principali (sistemi ad alto rischio)
ProviderFornitore Sviluppa un sistema di AI, o lo fa sviluppare, e lo immette sul mercato o lo mette in servizio con il proprio nome o marchio. Sistema di gestione dei rischi, governance dei dati, documentazione tecnica, log, trasparenza verso i deployer, supervisione umana, accuratezza e cybersecurity, sistema di gestione della qualità, valutazione di conformità, dichiarazione UE, marcatura CE, registrazione, monitoraggio post-commercializzazione e segnalazione degli incidenti gravi.
DeployerUtilizzatore Utilizza un sistema di AI sotto la propria autorità, nell'ambito di un'attività professionale. Uso conforme alle istruzioni, supervisione umana affidata a personale competente, controllo della pertinenza dei dati di input sotto il proprio controllo, monitoraggio del funzionamento e sospensione in caso di rischio, conservazione dei log, informativa ai lavoratori interessati, informazione alle persone esposte e valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA) nei casi previsti.
ImporterImportatore Immette sul mercato dell'Unione un sistema di AI proveniente da un fornitore stabilito in un Paese terzo. Verifica che la valutazione di conformità sia stata svolta, che esistano documentazione tecnica e istruzioni, che siano presenti marcatura CE e rappresentante autorizzato; indicazione dei propri dati identificativi, conservazione documentale e cooperazione con le autorità.
DistributorDistributore Mette a disposizione sul mercato dell'Unione un sistema di AI, senza esserne provider o importer. Verifica della marcatura CE, della documentazione e degli obblighi assolti a monte; condizioni di stoccaggio e trasporto che non compromettano la conformità; azione correttiva o ritiro in caso di non conformità; cooperazione con le autorità.
Attenzione al cambio di ruolo. Un deployer diventa provider a tutti gli effetti quando appone il proprio nome o marchio su un sistema ad alto rischio, ne modifica la finalità prevista o vi apporta una modifica sostanziale (art. 25). È una delle situazioni più frequenti - e più sottovalutate - nelle organizzazioni che personalizzano soluzioni AI di terze parti.
Il perimetro di questo servizio. L'AI Act Gap Assessment è un'attività di analisi tecnico-organizzativa: identifica applicabilità, classificazione, gap e priorità rispetto agli obblighi del Regolamento e produce le evidenze necessarie a sostenerli. Non costituisce consulenza legale, certificazione, valutazione di conformità ai sensi dell'art. 43 né attività riservata a organismi notificati. L'interpretazione giuridica finale e gli adempimenti formali restano in capo alle funzioni legali dell'organizzazione e agli organismi competenti.
07 · Crosswalk interattivo

Un controllo, più obblighi soddisfatti.

Ogni controllo minimo soddisfa contemporaneamente più requisiti di framework diversi. È il motivo per cui un solo intervento di remediation vale su tre fronti: EU AI Act, NIST AI RMF e ISO/IEC 42001. Esplorate le due mappe: sono le stesse che utilizziamo in fase di assessment.

Control Crosswalk - EU AI Act · NIST AI RMF · ISO/IEC 42001

Selezionate un controllo o un requisito

Cliccate su uno dei 12 controlli a sinistra per vedere quali aree di requisito attiva. Cliccate su un requisito a destra per vedere quali controlli lo presidiano.

EU AI Act NIST AI RMF ISO/IEC 42001 Modulo regolatorio dedicato

Minaccia → Controllo → Requisito normativo

Selezionate un catalogo e una minaccia

Il modello non inventa un proprio elenco di minacce: consuma i quattro cataloghi industriali di riferimento e mappa ciascuna tecnica sui controlli minimi, e da questi sui requisiti di EU AI Act, NIST AI RMF e ISO/IEC 42001.

Le mappature riportate hanno finalità di orientamento operativo: correlano controlli e requisiti per indirizzare le priorità di intervento. Non sostituiscono l'analisi giuridica di applicabilità né una verifica formale di conformità.
08 · Come viene svolto

Un metodo in quattro fasi.

FASE01

Discovery

Raccolta preliminare delle informazioni sull'utilizzo dell'AI: analisi della documentazione esistente, identificazione degli stakeholder, interviste a IT, Security, Risk, Compliance, Legal e Business, mappatura dei principali sistemi e use case, individuazione di provider e piattaforme in uso.

DocumentazioneStakeholder mapUse case AIProvider & piattaforme
FASE02

AI Governance Assessment

Valutazione strutturata dei controlli applicabili all'organizzazione. Per ciascun controllo analizziamo livello di implementazione, ownership, processi esistenti, tecnologie utilizzate, documentazione disponibile, evidenze verificabili, gap principali ed esposizione al rischio.

12 Minimum ControlsEvidenzeOwnershipMaturity scoring
FASE03

Control Crosswalk

I risultati vengono correlati ai principali riferimenti di AI governance e security, a partire dall'EU AI Act, così che un singolo intervento di remediation possa soddisfare contemporaneamente più esigenze di governance, sicurezza e compliance.

EU AI ActNIST AI RMFISO/IEC 42001
FASE04

Gap & Risk Analysis

Per ogni area vengono formalizzati Current State (controlli e processi presenti), Gap (distanza dal livello atteso), Risk (rischio associato), Priority (priorità di intervento) e Recommended Action (attività di remediation suggerita).

Current stateGapRiskPriorityRemediation
Regolamento vincolante · Priorità

EU AI Act - Reg. (UE) 2024/1689

Correlazione ai requisiti applicabili in tema di gestione del rischio, governance dei dati, documentazione tecnica, logging, supervisione umana, robustezza e cybersecurity.

Perché è il driver principale →

Standard volontario

NIST AI Risk Management Framework

Allineamento delle evidenze alle funzioni GOVERN, MAP, MEASURE e MANAGE.

Standard certificabile

ISO/IEC 42001

Mapping verso i gruppi Annex A: policy, organizzazione, impatto, ciclo di vita, dati, informazioni, uso, terze parti.

Il crosswalk è uno strumento di supporto alla governance e alla preparazione alla compliance. Non costituisce, di per sé, una certificazione né una verifica formale di conformità normativa.
09 · Output del servizio

Cinque deliverable, zero ambiguità.

Documenti utilizzabili da board, CISO, CIO, Risk Management e Compliance - non un semplice punteggio.

Executive Assessment Report

Maturità complessiva, aree di esposizione, rischi prioritari, punti di forza, gap e raccomandazioni strategiche.

ADG Control Matrix

Matrice dei 12 controlli: stato, evidenze raccolte, gap, livello di rischio, owner, remediation e priorità.

AI Risk & Governance Heatmap

Vista sintetica delle aree di rischio, immediatamente leggibile da management, CISO, CIO e Compliance.

Standards Crosswalk

Mapping di evidenze e gap verso i requisiti applicabili dell'EU AI Act, NIST AI RMF, ISO/IEC 42001 e ADG.

Remediation Roadmap

Piano operativo per priorità e complessità: Quick Win, Priority Actions e Strategic Initiatives.

10 · Il risultato per il cliente

Da una gestione frammentata
a un modello misurabile.

VISIBILITYVisione completa dei sistemi AI in uso e delle relative responsabilità.
RISK AWARENESSIdentificazione dei rischi tecnici, operativi e di governance.
PRIORITIZATIONIndicazione chiara di quali interventi affrontare per primi.
GOVERNANCEModello definito di ownership, approvazione e supervisione dell'AI.
SECURITYMaggiore capacità di prevenire, rilevare e gestire rischi AI-specifici.
AUDIT READINESSEvidenze, controlli e documentazione strutturata e verificabile.
REGULATORY READINESSPreparazione rispetto alle aspettative normative sull'AI.
DAL CONTROLLO
ALLA CAPACITÀ
Non un punteggio, ma un percorso: da «usiamo l'AI» a «sappiamo cosa usiamo, chi ne risponde e possiamo dimostrarlo».
11 · Modello di erogazione

Tre livelli. Un solo percorso.

Si parte dall'auto-valutazione gratuita, si approfondisce con l'assessment completo, si consolida con la governance continuativa.

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  • Auto-valutazione sui 12 Minimum Controls
  • Maturity score complessivo e per pilastro
  • High-level gap analysis
  • Principali aree di esposizione al rischio
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  • Report scaricabile e priorità iniziali

Ideale per: management, PMI e organizzazioni nelle prime fasi di adozione dell'AI.

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Valutazione approfondita dell'intero ecosistema AI aziendale, condotta dal nostro team con verifica delle evidenze.

  • Discovery workshop e stakeholder interview
  • AI System Inventory review
  • Assessment dettagliato dei 12 controlli
  • EU AI Act Applicability & Classification Module
  • EU AI Act Regulatory Requirements Module (art. 4-55)
  • 60–80 domande di assessment sul perimetro applicabile
  • Raccolta e verifica delle evidenze
  • Risk & Gap Analysis formalizzata
  • Crosswalk EU AI Act / NIST AI RMF / ISO 42001
  • AI Risk & Governance Heatmap
  • Executive Report e Remediation Roadmap

Ideale per: organizzazioni che utilizzano già AI in processi o ambienti di produzione.

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12 · Domande frequenti

Chiarezza prima di iniziare.

La nostra azienda non ha sede nell'UE: l'AI Act ci riguarda comunque?

Molto probabilmente sì. Il Regolamento ha portata extraterritoriale: si applica a chi immette sistemi o modelli di AI sul mercato dell'Unione, a chi li utilizza essendo stabilito nell'UE e, a determinate condizioni, anche a soggetti di Paesi terzi quando l'output del sistema viene utilizzato nell'Unione. Per un'organizzazione che serve clienti europei il perimetro va verificato sistema per sistema: è esattamente il primo esito dell'assessment.

Il Quick Assessment richiede dati personali?

No. Non chiediamo nome, email, ragione sociale né alcun dato identificativo. Il questionario si svolge interamente nel browser; raccogliamo solo statistiche aggregate e anonime (numero di assessment completati e distribuzione dei punteggi) per calibrare il servizio.

Quanto dura il Full Assessment?

Dipende dal perimetro: numero di sistemi AI, ambienti coinvolti e disponibilità delle evidenze. In media un assessment completo si articola su alcune settimane tra discovery, interviste, verifica documentale e produzione dei deliverable. Il perimetro viene definito insieme prima dell'avvio.

Serve avere già policy o documentazione AI?

No. L'assenza di documentazione è essa stessa un risultato dell'assessment: il metodo è progettato per fotografare la situazione reale, non per premiare la carta. Nelle prime fasi di adozione l'assessment serve proprio a definire da dove partire.

L'assessment certifica la conformità all'EU AI Act o alla ISO/IEC 42001?

No. Il crosswalk correla i controlli e le evidenze ai principali riferimenti di governance e sicurezza dell'AI, supportando la preparazione alla compliance e riducendo il lavoro duplicato. Non costituisce una certificazione né una verifica formale di conformità normativa, che restano di competenza degli organismi accreditati.

Copre anche gli AI Agent e le integrazioni MCP?

Sì. Il registro di tool, API e capability accessibili all'AI (MC-7), i limiti di autorità degli agent, il monitoraggio runtime (MC-8) e i playbook di incident response AI-specifici (MC-9) sono parte integrante del perimetro di valutazione.

Chi dovrebbe partecipare alle interviste?

Tipicamente IT, Security, Risk, Compliance, Legal e i referenti di business che hanno introdotto o utilizzano soluzioni AI. La combinazione dei punti di vista è ciò che fa emergere lo scarto tra AI dichiarata e AI effettivamente in uso.

Inizia dal punto zero

Scoprite in 5 minuti dove siete.

L'AI Quick Assessment è gratuito, anonimo e immediato. Al termine ottenete un report con il vostro maturity score, le aree di esposizione, il livello di preparazione rispetto alle aree di requisito dell'EU AI Act e le priorità di intervento.