CYBER INDUSTRIESSecure today. Protect tomorrow.
Simulazione di attacco reale in ambiente controllato, dalla prospettiva di un attaccante interno alla rete. Verifica della capacità di rilevamento e risposta di antivirus, EDR/XDR, MDR e SOC di fronte a tecniche mai osservate prima.
Partendo da una singola postazione con un utente di dominio standard, il team di Cyber Industries ha raggiunto il pieno controllo del dominio Active Directory in meno di un'ora, esfiltrando dati e simulando la cifratura ransomware. Le soluzioni EDR/XDR e il servizio MDR non hanno bloccato la catena d'attacco; il SOC non ha generato alcun alert.
Esfiltrati file di progetto, database SAM, credenziali e dump di memoria attraverso un canale non rilevato.
Esecuzione di codice arbitrario con privilegi NT AUTHORITY\SYSTEM e successiva scalata a Domain Admin.
Simulazione ransomware eseguita con successo su una share condivisa isolata: cifratura completa, nessun blocco.
Nota: nel test reale la simulazione ransomware viene condotta esclusivamente su un volume di prova dedicato e concordato, senza alcun impatto sui dati di produzione del cliente.
La prova riproduce lo scenario più realistico e più temuto: un attaccante che è già dentro — dopo un phishing riuscito, un dispositivo compromesso o per mano di un insider — e parte da una normale postazione con un utente di dominio privo di privilegi. Da lì misuriamo fin dove riesce ad arrivare e, soprattutto, cosa la difesa riesce a vedere e a fermare.
FAIL = l'attacco ha avuto successo e non è stato bloccato. PASS = la difesa ha rilevato o impedito l'azione. Le voci con ★ sono i sei test cardine del servizio.
Tempi di esempio, misurati dal primo comando eseguito sulla postazione iniziale fino al controllo completo del dominio.
Sessione su WKS-UFF-14 con l'utente di dominio azienda\m.riva. Nessun privilegio amministrativo, EDR e agent MDR attivi e aggiornati.
Disattivazione in memoria del controllo Antimalware Scan Interface ed esecuzione del loader proprietario. L'EDR non genera detection.
Connessione stealth verso il server dell'operatore. Il canale supera i controlli di rete e non viene segnalato dal SOC.
Estrazione di file di progetto, database SAM e dump di memoria attraverso il canale del trojan.
Abuso di un servizio locale vulnerabile per ottenere NT AUTHORITY\SYSTEM sulla postazione.
Mappatura di Active Directory e dei percorsi di attacco verso gli account privilegiati.
Estrazione delle credenziali privilegiate e accesso completo al Domain Controller e alle risorse.
Cifratura completa di una share di prova isolata. Nessun blocco, nessun alert generato durante l'intera catena.
Per ciascun test cardine: descrizione, impatto, evidenza dimostrativa e mitigazione. Le evidenze mostrate sono ricostruzioni illustrative con dati fittizi.
Una volta stabilito il canale di comando e controllo, il team ha trasferito verso un server esterno file di progetto, il database SAM locale e artefatti di sistema. Il traffico non è stato riconosciuto come esfiltrazione né dalla rete né dall'MDR.
operator@ci-lab:~/dbrt$ ci-exfil --target WKS-UFF-14 --pull "\Progetti\*.step" [i] canale C2 attivo · cifratura AES-256 · chunk 64 KB [i] raccolta: 214 file · 1.87 GB ✓ Progetti\Linea-A\stampo_v7.step ✓ Progetti\Contratti\fornitura-2026.pdf ✓ Windows\System32\config\SAM [+] trasferimento completato in 3m 12s — 0 alert rilevati
È stato eseguito un simulatore ransomware su un volume dedicato e concordato. Il processo ha cifrato l'intero contenuto senza essere interrotto da EDR/XDR, e senza generare alcuna azione di contenimento da parte dell'MDR.
operator@ci-lab:~/dbrt$ ci-rw-sim --path Z:\LAB-ISOLATO --ext .azienda-lock [i] modalità SIMULAZIONE · solo volume di prova [i] enumerati 4.812 file · 22.4 GB [!] cifratura in corso... ############################ 100% [!] nota di riscatto scritta: LEGGIMI_AZIENDA.txt [+] 4.812 file cifrati in 6m 04s — EDR: nessuna azione · MDR: nessun contenimento
Uno script o eseguibile costruito su misura ha stabilito una connessione stealth con l'operatore, importato codice aggiuntivo ed eseguito comandi arbitrari. Combinato con l'abuso di un servizio locale vulnerabile, ha permesso l'esecuzione con privilegi massimi.
operator@ci-lab:~/dbrt$ ci-implant --deliver azienda_update.exe --stealth [i] beacon ricevuto da WKS-UFF-14 · utente: azienda\m.riva [i] Antimalware Scan Interface: bypassato · AV/EDR: nessuna detection beacon> getsystem # abuso servizio "AziendaAgentSvc" [+] elevato a NT AUTHORITY\SYSTEM beacon> whoami nt authority\system
Durante l'intera attività — bypass dell'Antimalware Scan Interface, impianto del trojan, esfiltrazione, escalation e ransomware — il servizio MDR non ha isolato l'host né notificato l'incidente. Il tempo di risposta atteso (contenimento entro pochi minuti) non è stato rispettato.
evento atteso reale bypass Antimalware Scan Interface alert <2m nessuno beacon C2 in uscita alert <2m nessuno privilege escalation isolamento nessuno cifratura massiva blocco nessuno [!] host mai isolato · incidente mai aperto
Gli eventi rilevanti — logon anomali, creazione di servizi, query LDAP massive, traffico verso host sconosciuti — non si sono tradotti in alcun alert correlato. La telemetria necessaria risultava parziale o non inoltrata al SIEM.
soc@azienda:~$ siem-query --window "2026-04-17 09:00→10:00" --sev high [i] sorgenti interrogate: EDR, DC, firewall, proxy [i] alert severità alta/critica: 0 [i] eventi LDAP massivi non correlati: 1 (non allertato) [!] nessun caso creato durante la finestra di attacco
Le tecniche impiegate — non presenti nelle firme note — hanno superato antivirus, EDR e XDR sia sul piano statico sia comportamentale. Il risultato indica una configurazione che privilegia la compatibilità rispetto al blocco.
operator@ci-lab:~/dbrt$ ci-evasion --suite full scansione statica ......... bypass analisi comportamentale ... bypass memory scanning ........... bypass blocco esecuzione ......... nessuno [!] 0 rilevamenti su 9 tecniche eseguite
Ulteriori azioni che hanno reso possibile o amplificato la compromissione. Ognuna con impatto e mitigazione sintetica.
Ogni tecnica osservata durante la simulazione è collocata sulla tattica corrispondente. Le celle accese sono state eseguite con successo; clicca una tecnica per il dettaglio, l'evidenza collegata e l'esito.
Seleziona una tecnica nella matrice per vederne descrizione, evidenza collegata ed esito.
Priorità derivate dall'impatto e dalla facilità di intervento. Non un elenco di buoni propositi, ma azioni con un ordine.
Il Data Breach Simulator verifica sul campo se le vostre difese reggono a un attacco vero, in ambiente controllato e senza rischi per l'operatività. Al termine ricevete un report come questo, sui vostri sistemi.