CYBER INDUSTRIESSecure today. Protect tomorrow.Una pagina, senza tecnicismi: cosa abbiamo verificato, cosa significa per il business e quali decisioni servono ora. Il dettaglio tecnico è nel report dedicato.
Un attaccante partito da una normale postazione ha preso il controllo completo dei sistemi in meno di cinque minuti, esfiltrando dati e simulando un ransomware, senza che antivirus, EDR/XDR, il servizio MDR e il SOC lo rilevassero o lo fermassero. Le difese esistono, ma oggi non proteggono ciò che devono proteggere.
Tradotto in termini di impatto, al di là del dettaglio tecnico.
Documenti di progetto, credenziali e informazioni riservate possono lasciare l'azienda senza essere notati: un data breach con obblighi di notifica e danno reputazionale.
La simulazione ransomware ha cifrato i dati senza blocchi: in uno scenario reale significa fermo dell'operatività e costi di ripristino non pianificati.
La mancata rilevazione e la debolezza dei controlli incidono sugli obblighi di sicurezza e di notifica (es. NIS2, GDPR) e sulla responsabilità degli organi di gestione.
Antivirus, EDR/XDR e servizio MDR non hanno rilevato né fermato la catena; il SOC non ha aperto alcun caso.
Nessun controllo ha intercettato l'esfiltrazione delle informazioni verso l'esterno.
La cifratura è stata completata senza blocco automatico né contenimento da parte dell'MDR.
Con difese che non rilevano né bloccano, un incidente reale non è una possibilità remota ma una questione di tempo: fermo dell'operatività, esfiltrazione di dati, riscatto, notifiche alle autorità e ai clienti, danno reputazionale e possibili sanzioni. Il costo di un singolo incidente supera, di norma e di molto, quello degli interventi di rimedio proposti di seguito.
Questa sintesi accompagna il report tecnico completo, con la cronologia dell'attacco, le evidenze e la matrice MITRE ATT&CK. Insieme danno al board tutto ciò che serve per decidere con cognizione.